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Test di ammissione Università per ingresso anno 2009-2010: valutano davvero?

Test universitari: valutano davvero competenze e conoscenze?



Con gli esami di maturità ormai alle porte, migliaia di studenti italiani pensano già al loro futuro universitario. Alcuni sono ancora indecisi, altri hanno, però, le idee ben chiare e, prossimi a test di ingresso per accedere alle facoltà da loro prescelti, appena terminate le prove d’esame, ricominceranno a studiare per i test di ammissione all’Università.

Ma ci si chiede, sempre più spesso: queste prove servono davvero a valutare nel marasma delle persone che concorrono per entrare in determinate facoltà le conoscenze?  Quiz a risposte multiple oppure singole, domande di logica e cultura generale, test selettivi o solo propedeutici per entrare amedicina e chirurgia, veterinaria, odontoiatria, scienze della formazione primaria e architettura. Sono  questi i principali corsi di laurea il cui accesso è definito dal numero programmato (cui si aggiungono quelli di nuova istituzione o attivazione, su proposta delle università).

Spesso i quiz a risposta multipla consentono di guadagnare tempo e concentrarsi meglio nella risposta, che non deve essere anche articolata, ma, secondo il ministro Mariastella Gelmini, “i test attuali valutano le nozioni e poco le capacità di ragionamento. Va rivisto l’intero meccanismo, dalla formulazione delle domande all’erogazione dei questionari”.

Il ministero annuncia che si sta lavorando per un cambiamento, ma che la procedura è complessa e che per quest’anno non ci sarà alcun cambiamento. Ma, promettono, che arriverà, perché servirà per una maggiore valutazione di competenze e conoscenze una volta stabilito l’ingresso o meno di uno studente in un dato Corso di Laurea.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il