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Lavoratori a progetto e precari: aiuti e ammortizzatori se perdono lavoro. Quali sono?

Una tantum per i precari e i lavoratori a progetto. Le condizioni per ottenerla



Un precario che perde il lavoro ha diritto alla cassa integrazione: ha detto così il premier, Silvio Berlusconi, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, suscitando, però, reazioni di contestazioni dall'opposizione, compresi gli ex ministri del Lavoro del centro sinistra Cesare Damiano e Tiziano Treu. Il motivo?

A sostegno di questi lavoratori, interviene una somma una tantum a favore dei collaboratori a progetto iscritti esclusivamente alla gestione separata del lavoro autonomo e che abbiano perso il lavoro, ma non è prevista cassa integrazione, né ordinaria né straordinaria. Interventi a sostegno del reddito in misura pari all'indennità di disoccupazione ordinaria sono destinati anche agli apprendisti, sospesi dal lavoro o licenziati, per un massimo di 90 giornate per la durata massima di novanta giornate nell'intero periodo di vigenza del contratto di apprendistato, purchè intervenga un ente bilaterale con il 20 per cento.

Per i precari e i lavoratori a progetto è stata prevista solo una misura di sostegno forfettariamente calcolata su un reddito che non può essere inferiore ai 5mila euro e superiore, nel 2008, a i13.819 euro. Ciò significa che quest’anno, l’una tantum prevista sarà solo per coloro che hanno guadagnato da 1.000 a 2.764 euro e purchè il collaboratore a progetto abbia, nel periodo di riferimento, prestato la sua attività per un solo committente; nell'anno di riferimento siano accreditati presso la gestione separata un numero di mensilità non inferiore a tre; nell'anno precedente a quello di riferimento siano stati accreditati presso la gestione separata (articolo 2, comma 26, della legge 335/1995), un numero di mensilità non inferiore a tre e purchè il lavoratore abbia conseguito l'anno precedente a quello di riferimento un reddito superiore a 5.000 euro e pari o inferiore al minimale di reddito che è pari per l'anno 2008 a 13.819 euro e per il 2009 a 14.240 euro.

Nel momento in cui vengano soddisfatte queste condizioni, si potrà procedere alla presentazione della domanda per ottenere questa tantum, che dovrà essere presentata direttamente alla sede Inps territorialmente competente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il