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Le migliori banche per solidità sono quelle italiane a livello mondiale. Classifica

Le banche italiane le più solide. La situazione dopo il momento più difficile della crisi



Era stato già detto ai tempi di inizio crisi economica, quando tutti i sistemi bancari del mondo iniziavano a vacillare, era stato ripetuto dal governatore della Banca di Italia, Mario Draghi, e dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ed ora tutto è stato confermato: le banche italiane sono più solide di tutte le altre.

A comunicarlo è l’R&S-Mediobanca che, dopo aver osservato i big del credito mondiale, conferma quanto già stimato, per lo meno per quanto riguarda i due maggiori istituti della Penisola, Unicredit e Intesa-Sanpaolo, che sono compresi nel campione. Osservando il rapporto tra il totale delle passività in bilancio e il capitale netto tangibile delle banche, si nota come, già nel 2007 si sarebbe potuto capire che qualcosa non andava nei conti di Ubs, per esempio.

Il colosso svizzero, con una leva di 80 volte circa, era secondo solo alla tedesca Hypo Real Estate che arrivava addirittura a 112. Misurati con questo metro, i bilanci dei due istituti italiani apparivano molto più conservativi: per Unicredit la leva risultava pari solo a 25,5 volte, per Intesa solo a 19,5, dietro solo dell'olandese Rabobank (18,8).

Per quanto riguarda poi il livello di patrimonializzazione, per Intesa-Unicredit il capitale netto rappresentava il 7,2% del totale dell'attivo, meno dell'8,2% dei colossi americani, ma molto più del 3,9% della media continentale. Poi la crisi che ha messo in ginocchio il mondo intero, ma i due colossi italiani ce l’hanno fatta davvero senza sventolare alcuna bandiera bianca, ma solo la richiesta di aiuto ai Tremonti Bond.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il