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Fondi Pensione 2008-2009: rendimenti con forti perdite fino al 25% per azionari

L'andamento dei fondi pensione durante la crisi. I dati



La grande portata della crisi economica internazionale, nonostante alcuni dati confortanti per quanto riguarda il panorama italiano, si è visibilmente ripercossa anche sull’andamento dei Fondi pensione. Di fronte alle difficoltà economiche e finanziarie che hanno investito il mondo intero, i fondi pensione hanno nel complesso mostrato un’apprezzabile solidità.

Ma i rendimenti, soprattutto di quelli più a rischio, cioè investiti in azioni mostrano dati per niente confortanti. Quelli aggiornati al 31 marzo, infatti, evidenziano un calo del 6,3% dei rendimenti dei fondi negoziali (istituiti da accordi tra aziende e sindacati) nel 2008 che scendono di un ulteriore 1% nei primi tre mesi del 2009. Entrando più nel dettaglio, si nota come la diminuzione è del 24,5% (2008) e del 5% (primo trimestre 2009) per il comparto azionario; del 9,4% e 1,7% per il bilanciato; del 3,9% e 0,9% del misto mentre c’è un rialzo dell’1,6% e dello 0,6% per l’obbligazionario puro.

Non va meglio per i fondi aperti, i cui rendimenti sono complessivamente scesi del 14% nel 2008 e di un ulteriore 2,2% tra gennaio e marzo di quest’anno con il picco di un taglio del 27,6% (2008) e del 5,6% (2009) per l’azionario, cui si contrappone un apprezzamento del 4,9% e del 1,3% per l’obbligazionario puro. Secondo Antonio Finocchiaro, presidente della Covip, la commissione che vigila sui fondi pensione, non occorrono grossi interventi o riforme strutturali, ma, spiega, occorrerà tornare a ragionare sulla opportunità dei fondi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il