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Risparmio e investimenti degli italiani: il 70% non fa nulla o quasi

Più risparmi e meno investimenti. La situazione attuale degli italiani



L’ultimo aggiornamento del Multifinanziaria retail market realizzato da GfK-Eurisko e relativo a gennaio 2009 con prime proiezioni sui mesi successivi definisce una situazione allarmante quella che ora governa il mondo dell’economia di risparmi e investimenti degli italiani.

La rilevazione sul campione rappresentativo dei 19,5 milioni di famiglie dice che il 70% degli italiani si colloca tra l'area del distacco e dell'uso basico degli strumenti finanziari e quella della scarsità di risorse economiche disponibili. Scende al 30%, invece, la cosiddetta area delle risorse e della vicinanza ad azioni, titoli, conti correnti, prestiti e carte di credito.

Dall’indagine emerge che i giovani con reddito superiore alla media, buona posizione professionale e concentrati nelle grandi città che denotano familiarità con il mondo economico, competenza ed elasticità nell'uso di tutti i prodotti e servizi, investono in Borsa e non disdegnano di chiedere prestiti alle banche in una logica di credito al consumo. Tra questi, in fuga ci sono il 22% delle famiglie italiane (4,3 milioni di nuclei) a gennaio 2009, rispetto al 24,3% del gennaio 2008. Mentre per quanto riguarda la generazione anni ’50, ’60, spesso il loro stile di vita poco si combina con il rischio dell’investimento.

Si tratta di persone dai bassi patrimoni finanziari, finalizzati all'acquisto della casa e interesse per strumenti finanziari più semplici che guardano con diffidenza alle banche, ai prodotti e ai servizi finanziari. Aumentano, infine, le famiglie del segmento distaccati, che passano dal 18,7% di gennaio 2008 al 20,7% del gennaio scorso (4 milioni di nuclei), dopo aver toccato un minimo del 13,6% nel 2001.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il