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Controlli fiscali 2009:compensazioni false e tenore di vita al di sopra del reddito sarà controllato

Una nuova task force specializzata nelle azioni di contrasto alle compensazioni indebite. L'annuncio dell' Agenzia delle Entrate



E’ nata una nuova task force specializzata nelle azioni di contrasto alle compensazioni indebite e il suo arrivo è stato annunciato dall’Agenzia delle Entrate. Il motivo di questo nuovo rogano di controllo fiscale. Perché una delle frodi fiscali più comuni nel nostro Paese è quella relativa alle compensazioni illecite ed indebite, per cui i contribuenti non onesti pagano le tasse portando in compensazione dei crediti fittizi, cioè inesistenti e non correlati a nessuna dichiarazione in merito.

Sarebbero ottomila fino ad ora i contribuenti che si sono avvalsi della compensazione mediante crediti sull’imposta sul valore aggiunto senza aver mai presentato la dichiarazione IVA. Per questi contribuenti si tratta di compensazioni IVA dell’ordine, complessivamente, di alcune centinaia di milioni di euro. Giro di vite, grazie all’operato della nuova task force anche sulla creazione di società fittizie, emissione di fatture per operazioni che non esistono e contrasto alle attività dei consulenti che, per agevolare i contribuenti, li inducono ad adottare dei comportamenti di tipo fraudolento.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera ha spiegato che “Obiettivo della nuova task force è quello di stroncare il fenomeno mettendo fine all'utilizzo delle compensazioni di imposta in maniera patologica da parte delle imprese, che le utilizzano come se fossero un bancomat per non pagare le imposte al fisco, e combattendo le frodi più complesse mediante l'analisi delle posizioni ad alto rischio”.

In particolare, sono pari a 317 milioni le compensazioni indebite individuate dall'Agenzia nei primi mesi dell'anno: si tratta di 150 milioni di compensazioni indebite relative a crediti Iva e di 170 milioni relativi a veri e propri fenomeni di frode nei confronti del fisco.

Dai dati emersi si nota che in testa alla lista della task force dell'Agenzia ci sono le frodi messe in atto tramite società fittizie e attività illecite dei consulenti che agevolano comportamenti fraudolenti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di società cartiere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il