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Pensioni: cambiano le quote a luglio 2009. Ci vorrà maggior età o anni di lavoro

Le novità pensioni in vigore dal primo luglio 2009. Cosa cambia



Quota 95, almeno 60 anni e 35 di contributi: prenderà il via da luglio il nuovo sistema delle quote per l’accesso al pensionamento di anzianità. A definire le nuove norma è la legge Damiano del 24 dicembre 2007. Secondo le nuove disposizioni, dal primo luglio 2009 potranno andare in pensione coloro che hanno compiuto 60 anni e ne abbiano accumulato 36 di contributi.

Fino alla fine di giugno 2009, invece, i requisiti minimi rimangono 58 anni e 35 anni di contributi. La quota 95 rimarrà in vigore fino al 2010, mentre dal 2011 entrerà in vigore la quota 96. Ciò significa che potranno andare in pensione coloro che hanno compiuto 61 anni di età e hanno 35 anni di contributi.

Da gennaio 2010, inoltre, entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni, cioè i parametri che vengono analizzati per calcolare il valore della pensione. Il presidente del Senato, Renato Schifani, durante il convegno dei giovani di Confindustria, ha spiegato che l’innalzamento dell'età pensionabile appare improcrastinabile e che la riforma appare necessaria per creare un giusto rapporto tra pensioni e costo della vita, “ma ciò deve avvenire con l'accordo di tutte le parti”.

Nel frattempo, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, risponde al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che lo ha invitato a leggersi le statistiche per aver sostenuto che, nei primi cinque mesi dell'anno, l'aumento dei prezzi al consumo è stato dell'1,2% mentre le pensioni, sulla base dell'inflazione 2008, sono state rivalutate di più del 3%, dicendogli non fare questioni inutili ma entrare nel merito delle problematiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il