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Ragazze pagate per andare a feste di Berlusconi: intercettazioni e indagini a Bari

Il premier Berlusconi ancora nel vortice di gossip e pettegolezzi. L'indagine di Bari



E’ stato il Corriere della Sera ieri, per primo, a pubblicare un'inchiesta della procura di Bari su appalti nel settore sanità concessi in cambio di mazzette. Nelle intercettazioni alcuni imprenditori coinvolti parlerebbero di soldi dati ad alcune ragazze per partecipare a feste nelle abitazioni romane e sarde del premier, Silvio Berlusconi.

Un racconto confermato da Patrizia D'Addario, candidata alle Comunali di Bari con una lista collegata al Pdl che ha detto di ‘avere le prove di quello che dico’ e ha depositato registrazioni audio e video che testimoniano ciò che viene detto. La donna ha raccontato alla Procura di Bari di aver chiesto duemila euro per andare a una festa da Silvio Berlusconi, di aver rivolto al premier una richiesta per risolvere il suo problema: rendere edificabile un suolo agricolo per costruire un residence. Patrizia documentava tutto, sempre.

Qualcuno sostiene girasse con una piccola telecamera nella borsa, anche quando, e accadeva spesso, denunciava soprusi di cui sarebbe stata vittima. Anche le altre donne che hanno testimoniato, hanno raccontano di essere state ‘ingaggiate’ dall’imprenditore della sanità Giampaolo Tarantini, indagato per induzione alla prostituzione, per partecipare ai festini nella capitale e in Sardegna. E a loro veniva garantito un cachet, il volo in aereo, il taxi, l’albergo, l’auto con l’autista e, prima di entrare nelle dimore del premier.

Non si è fatta attender la risposta del presidente del Consiglio che ha commentato: “Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità. Io non mi farò certo condizionare da queste aggressioni e continuerò a lavorare, come sempre, per il bene del Paese”. Dal Pdl, nel frattempo, arriva totale solidarietà al premier. Dopo la conferma dell’inchiesta di Bari sull'indagine per induzione alla prostituzione in luoghi esclusivi di Roma e della Sardegna (ovvero palazzo Grazioli e villa Certosa), parla di 'attacco scandalistico privo di fondamento'.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il