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Referendum Giugno 2009: per cosa si vota ? Le tre schede e quesiti

Referendum abrogativi 2009: cosa stabiliscono



Domenica e lunedì, 21 e 22 giugno, gli italiani sono chiamati a votare per il referendum 2009, che prevede l’abrogazione o meno di tre leggi per cambiare l’attuale sistema di voto elettorale, in vigore da dicembre 2005. L’attuale sistema proporzionale è corretto con premio di maggioranza, conseguibile da una singola lista o da una coalizione di liste, per cui la lista o la coalizione più votata possono così raggiungere il 55% dei seggi della Camera.

Al Senato lo stesso premio è attribuito su base regionale. Inoltre, la legge elettorale permette l’elezione contemporanea dei candidati in più di una circoscrizione elettorale. Il referendum vuole cambiare questo sistema proponendo la risposta a tre quesiti. I primi due quesiti (scheda verde per la Camera e bianca per il Senato), propongono di abrogare il collegamento tra liste e la possibilità di attribuire un premio di maggioranza alle coalizioni di liste. In caso di esito positivo, il premio di maggioranza verrebbe quindi attribuito alla lista singola con il maggior numero di seggi.

Se il si vincesse, sulle schede per le votazioni politiche comparirebbe un solo simbolo, un solo nome (il candidato premier) ed una sola lista per ciascuna aggregazione candidata ad ottenere il premio di maggioranza.

Il terzo quesito (scheda rossa) propone l’abrogazione delle candidature multiple: se l’attuale legge elettorale consente, sia per la Camera che per il Senato, che un unico soggetto si possa candidare in più di una circoscrizione elettorale, per cui se il candidato viene eletto in più circoscrizioni, può assegnare i seggi ai quali rinuncia ai primi dei candidati non eletti nelle liste circoscrizionali che ha rifiutato, il referendum vuole abolire questa possibilità che, di fatto, assicura a pochi eletti di poter gestire un enorme potere discrezionale potendo scegliere personalmente chi andrà in Parlamento.

In molte province italiane si voterà non solo per il referendum ma anche per i ballottaggi di comunali e provinciali e gli elettori di 22 province e di 102 comuni superiori riceveranno quattro schede: le tre del referendum e la quarta per il comune o la provincia. Le urne saranno aperte domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Subito si procederà con lo spoglio: prima i referendum, poi i ballottaggi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il