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Obbligazioni Eni 2009 sono da comprare? Sì, ecco i motivi

Investire in obbligazioni Eni: rendimento garantito.



Eni raddoppia il collocamento delle sue obbligazioni a scadenza sei anni inizialmente pensato per una cifra di un miliardo di euro. L’operazione scade il 3 luglio e prevede da parte degli investitori l’acquisto di un lotto minimo pari a due obbligazioni per un totale di 2mila euro.

I bond saranno quotati al Mot (il mercato di Borsa italiana dove vengono trattate le obbligazioni). Le obbligazioni emesse saranno di due tipi: una parte a tasso variabile e un’altra a tasso fisso. Il rendimento lordo delle prime sarà indicizzato all’Euribor a sei mesi, maggiorato di un margine compreso tra 85 e 135 punti base (0,85% e 1,35%).

Mentre il rendimento delle seconde, invece, sarà determinato sommando un margine, compreso tra 85 e 135 punti base (0,85 e 1,35%), al tasso Mid swap a sei anni. Gli interessi maturati saranno pagati ogni anno per il bond a tasso fisso e ogni sei mesi per il variabile.

Le banche responsabili del collocamento, coordinate da Banca Imi e UniCredit di cui fanno parte, tra le altre, Bnp Baribas, Centrobanca, Banca di credito finanziario e mobiliare, Gruppo unione di banche italiane e Mps capital service, avranno, inoltre, il compito, nel caso in cui il numero dei richiedenti fosse maggiore alle obbligazioni disponibili, di assegnarle mediante estrazione a sorte.

Il perché di questa spiegazione? Perché sono parecchie le richieste, motivate dal fatto che il rendimento delle obbligazione Eni è garantito, perché il gruppo può affidarsi ad una forte solidità e perché è la prima emissione negli ultimi 14 anni. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il