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Andare in pensione, forte calo richiesta nel 2009: gli italiani preferiscono rimanere a lavorare

Nei primi 5 mesi del 2009 crolla l'erogazione delle pensioni d'anzianità. Le previsioni



Nei primi 5 mesi del 2009 crolla l'erogazione delle pensioni d'anzianità: -67% rispetto al 2008 e l’Inps ipotizza che le tendenza al ribasso si mantenga anche nel 2010. Colpa della crisi economica in atto che sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane, che preferiscono, pertanto continuare a lavorare.

Il presidente dell'Istituto Antonio Mastrapasqua ha sottolineato come mentre nei primi cinque mesi del 2008 il dato sulle pensioni di anzianità aveva sforato le previsioni (132.343 contro le 80.620 previste) quest'anno le pensioni liquidate sono state meno delle attese (43.247 contro le 44.600 previste), ma si è detto convinto che anche i risultati di bilancio saranno in linea con le previsioni.

Secondo Mastrapasqua il calo è effetto delle nuove norme sul pensionamento di anzianità ma anche frutto di un atteggiamento diverso nei confronti del lavoro essendo questo tipo di uscita esclusivamente volontaria.

Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ritiene che “Il drastico crollo delle richieste di pensioni di anzianità è un fatto naturale e che pone fine a quella isteria da scalone che va avanti da anni. Il dato dell'Inps«segue la logica che noi abbiamo sempre sostenuto: se si è realisti e si pensa al futuro è naturale che chi ha libertà di restare lo fa

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il