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Fatturato e utili delle multinazionali nel 2008-2009 più basso fino al 75%. Male le italiane.

Male gli utili delle multinazionali. I dati



Nel primo trimestre del 2009 le multinazionali mondiali hanno registrato un crollo degli utili del 75%: a comunicarlo sono i risultati dell’indagine annuale condotta da R&S di Mediobanca condotta su un campione di 368 multinazionali (324 manifatturiere e 44 nel settore Tlc e utilities), nel periodo compreso tra il 1998 e il 2008.

L'indagine mostra un netto peggioramento della redditività a partire dal secondo semestre 2008, quando il risultato netto delle multinazionali europee è calato del 64% e di quelle Nord Americane del 58%, mentre il peggioramento degli utili nel primo trimestre è superiore a quello del fatturato, che è stato in media del 26%, con punte del 43,2% per le multinazionali dell'energia e del 34,7% per quelle dei mezzi di trasporto.

Sfuggono, invece, alla crisi le utilities, con il fatturato in aumento di quasi l'8% e il risultato netto in impennata di quasi il 60%. Tra le diciassette multinazionali italiane di rango mondiale solo Enel figura tra le cinque più grandi del proprio settore di attività.

In testa al gruppo delle italiane per fatturato figura Eni (108 miliardi nel 2008); seguono Enel e Fiat, entrambe poco sotto al di sotto dei 60 miliardi, anche se la casa torinese, con Chrysler, si appresta a fare un salto da 34 miliardi di euro. Mezzi di trasporto, metallurgia-siderurgia, pneumatici e cavi, materiali da costruzione e l'elettronica sono i settori che hanno registrato maggiori difficoltà.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il