BusinessOnline - Il portale per i decision maker








I ricchi in Italia e nel mondo calano fortemente. In che cosa investono durante la crisi?

Anche i ricchi piangono: gli effetti della crisi sui Paperon de Paperoni italiani e del mondo



I Paperon de Paperoni del mondo sono diminuiti del 14,9% nel 2008 rispetto all'anno scorso e nel nostro Paese la riduzione è stata più marcata con una flessione del 20,8 per cento. A confermare questo dato è la tredicesima edizione del World Wealth Report, il rapporto annuale sulla ricchezza nel mondo elaborato da Merrill Lynch Global Wealth Management e Capgemini, presentato a Milano, in contemporanea mondiale in diversi Paesi.

Non c’è da stupirsi dei risultati, comunque, considerando il terremoto che ha investito la finanza internazionale lo scorso autunno e che si è ripercosso direttamente sull'economia reale, provocando una serie di effetti a catena e trascinando nel vortice della crisi anche la ristretta categoria dei ricchi.

Cala notevolmente il numero degli ultra-Hnwi, cioè i super-ricchi, coloro che vantano un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari, il cui numero è diminuito del 24%. Nel mondo il gruppo dei ricchi composto da 8,6 milioni di individui, gestisce ora un patrimonio finanziario di 32.800 miliardi di dollari, il 19,5% in meno rispetto al 2007 anno in cui deteneva una ricchezza pari a 40.700 miliardi.

In Italia, entrando più dettaglio, invece, i milionari sono passati da un totale di 206mila nel 2007 a 163.700 nel 2008, diminuendo del 20,8%. Tra i fattori che si sono abbattuti sui grandi ricchi italiani determinandone la caduta, Merrill Lynch e Capgemini individuano la diminuzione del Pil reale dell'1% nel 2008 (che potrebbe subire una contrazione del 3,6% nel 2009); il crollo del 51,3% della capitalizzazione di mercato e la diminuzione del 7,5% dei prezzi sul mercato immobiliare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il