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Nuovi passaporti con le impronte digitali: ecco come funzionano

Al via il nuovo passaporto con le impornte digitali. Le novità



Cambiano i passaporti: da oggi le impronte digitali di ognuno di noi entreranno a far parte dell’archivio dei microchip dei nuovi passaporti elettronici e verranno controllate ai passaggi di frontiera. Così il nostro corpo diventerà una vera e propria password per farci entrare e uscire dal Paese.

Per ora il nuovo passaporto entrerà in vigore solo in due città, Grosseto e Potenza, ma presto il sistema sarà operativo in tutta Italia. Ciò significa che verranno prese le impronte a tutti coloro che faranno richiesta del nuovo passaporto elettronico, minori di 12 anni esclusi (sia per la protezione dei più piccoli, sia perché al di sotto dei 14 anni l’impronta dei polpastrelli non è stabile e definitiva). 

I dati acquisiti verranno, quindi, trasmessi ai sistemi centrali (come l’Afis, casellario centrale d’identità presso il ministero dell’Interno, un acronimo che sta per Automated fingerprints identification system) fino all’espletamento di tutta la fase istruttoria, poi saranno cancellati al momento della stampa del passporto e della verifica della sua funzionalità.

Una volta utilizzato, per valutare l’effettiva congruità fra persona ed impontra, il controllo verrà fatto direttamente tra l’immagine dell’impronta contenuta nel microchip del passaporto e l’impronta del polpastrello del viaggiatore, che verrà letta da un’apposita macchinetta al posto di frontiera. Nel frattempo, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha spiegato che il passaporto elettronico non cambierà l’aspetto esterno e il microchip interno conterrà la informazioni biometriche in modalità protetta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il