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Borsa e azioni crescono da tre mesi nonostante la crisi economica reale. Cosa succede?

La crisi economica non è passata ma si torna a comprare in Borsa. La situazione attuale



Negli ultimi tre mesi, gli investitori sono tornati massicciamente sul mercato, si è tornati a comprare sulle Borse mondiali e questo nonostante la ripresa economica si ancora ben lontana. Qualche esempio?

Basti pensare che  il bilancio delle piazze finanziarie dai minimi di marzo dice che l'S&P 500 è salito del 36%, il Nasdaq ha segnato un balzo del 44% e in Europa da Milano (+50%) a Francoforte (+30%), Parigi (+25%), e Madrid (+41%) le performance sono state a due cifre. Tutti guadagni che, se ricalcolati da inizio anno, risultano ridimensionati (in Italia l'Ftse Mib risulta ancora in perdita dell'1,04%), a parte qualche eccezione come l'indice tecnologico Usa (+16%) o la Borsa di Shanghai (+60%), solo per citare i casi più esemplari.

Protagoniste del periodo positivo sono certamente le banche che sono state capaci di triplicare, come Citi o Bank of America, la capitalizzazione negli ultimi mesi, mentre il rialzo del prezzo del petrolio da 34 a oltre 70 dollari e delle commodity ha spinto le società petrolifere con gli indici di settore in Europa in salita del 16,5% e in America quasi il doppio con l'S&P500 del comparto a +36,6%. Rialzi consistentianche dalle materie prime, nel Vecchio Continente in crescita del 37% e in Usa del 56%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il