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Aziende italiane e situazione 2009: fallimenti imprese in aumento e ad un quarto manca credito

30 mila fallimenti al giorno, crediti in aumento. I dati Unioncamere sulle aziende italiane


Tra aprile e giugno sono entrate in procedura fallimentare 2.750 imprese e per chi resiste rimane il problema del credito: l’allarme di una situazione che non lascia campo è stato lanciato da una ricerca Movimprese di Unioncamere valutando il secondo trimestre 2009. La crisi, dunque, continua a farsi sentire, tanto che si registrano 30 fallimenti al giorno.

Lo studio Unioncamere denuncia uno scenario preoccupante: nonstante le politiche di sostegno, le barriere sono sempre le stesse, nonostante lo stato di crisi: meno credito erogabile, incremento spread, maggiori garanzie. Il neo-presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello spiega che “l’emergenza credito resta alta in una situazione in cui il 71% delle imprese industriali dichiara di avere problemi di liquidità”.

Secondo i dato forniti, risulta che il 20,7% delle imprese totali afferma di aver visto un peggioramento delle condizioni del credito bancario se non un rifiuto. Un dato che sale al 32,4% se si considerano solo quelle che hanno effettivamente richiesto un finanziamento nell’ultimo periodo, il 35,9% non ha, infatti, fatto domanda mentre per il 43,4% del totale le condizioni non sono peggiorate.

Altra nota dolente da sottolineare è che, sempre secondo i dati diffusi, le imprese che si rivolgono alle banche per avere credito sono leggermente meno al Sud (61,8% ) rispetto al Centro-Nord (65%), ma la differenza sulla stretta creditizia è inversamente proporzionale. Circa il 36,3% delle aziende del Mezzogiorno rivoltesi agli istituti di credito ha segnalato difficoltà di accesso a fondi e prestiti, mentre il dato scende al 30,9% nel Centro-Nord del Paese.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 05/07/2009 alle ore 09:04