Mutui con tassi di interessi alti a causa degli aumenti dello spread decisi dalle banche

I tassi scendono ma gli spread delle banche salgono. La situazione



Tassi di interesse più bassi ma l’entusiasmo dei mutuatari non risponde alla situazione reale. Il motivo è da ricercare negli spread che le diverse banche stabiliscono. Mentre, infatti, da un lato il tasso scendeva negli ultimi mesi, dall’altro, saliva il ricarico (lo spread) preteso dagli istituti di credito che davano il mutuo.

Nel frattempo, l'Euribor scende: quello a un mese, nelle ultime due settimane, si è abbassato addirittura a quota 0,70% e questo dato sarebbe significato una vera e propria gioia pacchia se contemporaneamente, parallelamente, non fossero saliti i ricarichi bancari. Nonostante un diverso scenario, la domanda resta sempre la stessa: meglio scegliere ora un tasso fisso o variabile.

I tassi attuali sono a dei livelli minimi intorno ai quali il mercato si stabilizzerà fino ad una possibile ripartenza. Se questa previsione è giusta, se il calo dei tassi è finito, serve allora un’ulteriore prudenza al momento della scelta del mutuo. A parte il fisso e variabile, c’è anche una terza possibilità.

Si tratta di quella dei mutui con cap, via praticabile a due condizioni: che il tetto sia vicino agli attuali tassi fissi e lo spread applicato non superi dello 0,20%-0,40% quello del variabile.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il