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Mutuo a tasso variabile e i consigli per difendersi dal rialzo dei tassi

Scegliere un mutuo a tasso variabile: alcuni suggerimenti e una panoramica della situazione attuale.



L’Euribor è ai minimi storici, 0,73% la scadenza a un mese, 1,07% quella a tre mesi. Significa che la scelta fra tasso fisso e variabile per il mutuo sembra quasi ovvia e orientarsi verso il secondo.

Un esempio aiuta a capire perché. Poniamo di sottoscrivere un prestito di 100.000 euro per 20 anni. La rata indicizzata può costare fino al 25% in meno rispetto a quella fissa, ovvero 504 euro contro 679 euro al mese. Tuttavia, se nel futuro i tassi riprendessero a crescere in fretta, il vantaggio attuale si trasformerebbe per le famiglie italiane in uno scenario infernale.

Per scegliere la soluzione migliore è fondamentale analizzare la propria situazione finanziaria, tenendo d’occhio anche le previsioni degli esperti sugli Euribor. Si dice che il valore della rata non debba superare un terzo del reddito disponibile. Una regola che va adattata alle diverse situazioni. Una coppia di giovani lavoratori dovrebbe vedere crescere gli stipendi in futuro e quindi potrebbe optare per una rata più sostanziosa. Di contro, una famiglia monoreddito con entrate ridotte potrebbe aver bisogno di una rata più contenuta.

Esistono anche delle alternative: i mutui con cap (tetto) o a rata costante. Nel primo caso si pone un limite oltre il quale la rata del mutuo variabile non può andare. Nel secondo, invece, si stabilisce un pagamento fisso mensile, ma si è pronti a cambiare la durata del mutuo. C’è anche una terza via: partire, per esempio, con un mutuo a tasso variabile e passare al fisso quando i tassi Euribor dovessero ricominciare a crescere vorticosamente. Il decreto Bersani, infatti, ha introdotto la portabilità del mutuo a costo zero.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il