BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Fare pubblicità su Twitter, Facebook e social network. Nuovi strumenti.

Migliorare la visibilità aziendale sui social network acquistando contatti e amici da inserire nei canali.



I social network sono il fenomeno del momento. La Rete dà spazio di partecipazione diretta agli utenti che possono interagire in modo agile e continuo tra loro, immettendo idee, vissuti, esperienze e stabilendo contatti e relazioni. Tutto questo inizia a diventare sempre più appetibile per le aziende, che molto lentamente iniziano a mettere in discussione la logica della pubblicità intesa come comunicazione a senso unico – dall’azienda al consumatore – per passare a una forma di comunicazione bidirezionale – dall’azienda al consumatore dopodiché il consumatore esprime all’azienda le sue opinioni – o addirittura multidirezionale – molte aziende comunicano a molti consumatori intrecciando un dialogo stretto e articolato, come in una piazza virtuale.

A rendere possibile questo nuovo modello di comunicazione di marketing sono innanzi tutto quei social network generalisti ad alta partecipazione come Facebook e Twitter. Per le aziende rappresentano una bacheca virtuale di grandissimo valore con cui comunicare rapidamente e a basso costo le proprie novità a utenti sicuramente interessati, ricevendo feedback e aprendo conversazioni utilissime per comprendere l’evoluzione dei gusti e delle opinioni.

Ovviamente, perché questo sia possibile, è necessario che ogni azienda disponga di un numero consistente di utenti iscritti ai propri canali su Twitter o Facebook. In questo è nato un nuovo business: imprese come l’australiana uSocial hanno iniziato una compravendita di utenti di circuiti social network che le aziende possono comprare. Utenti preselezionati dalla stessa uSocial che li contatta direttamente chiedendo loro di dare conto dei propri interessi e proponendo l’iscrizione ai canali delle aziende clienti. Il tutto nel pieno rispetto della privacy e della legalità. Almeno finora...

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il