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Commercio mondiale e riforma valutaria progressiva emergono dal G8 e G5

I Grandi hanno stilato una dichiarazione congiunta denominata 'Promuovere l'agenda globale'. Contiene le direttive da seguire per l'economia e la riduzione delle emissioni inquinanti.



Si chiama «Promuovere l’agenda globale» la dichiarazione congiunta approvata dai paesi del G8 e del G5 (Cina, India, Messico, Sud Africa e brasile), più l’Egitto, ospite della presidenza italiana, e la Svezia, in veste di paese presidente di turno della UE.

Nel documento, i paesi del G14 esprimono l’intenzione di chiudere il Doha Round sul commercio globale entro il 2010, di esplorare fin da subito ogni possibilità di impegno diretto nell’ambito della WTO e di fissare un nuovo incontro prima del vertice del G20 di Pittsburgh, previsto per settembre. A L’Aquila emerge con forza la volontà di trovare soluzioni concordate che consentano all’economia globale di riprendere la crescita, lungo un cammino che dovrà essere equilibrato, equo e sostenibile, a beneficio di tutti. L’impegno sarà profuso anche per assicurare quella che la dichiarazione definisce «una ripresa verde globale», attraverso lo sviluppo, la diffusione e il trasferimento di tecnologie pulite, a basso contenuto di carbonio, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e di aumentare l’efficienza energetica.

Accanto a questi temi, i paesi del G14 ribadiscono il loro impegno per combattere il protezionismo e astenersi da svalutazioni concorrenziali delle valute. Si punta, cioè, a un sistema monetario stabile e ben funzionante. La Cina ha chiesto una riforma graduale del sistema valutario internazionale, con l’obiettivo di arrivare a una maggiore diversificazione della moneta di riferimento. Ma Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca, ha ribadito che la principale valuta di riserva mondiale resterà il dollaro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il