Prestiti su Internet: i finanziamenti online in Italia in forte crescita, ma Zopa bloccata

Siti online abilitati a finanziamenti. Come funzionano



A poco più di un anno dalla comparsa del social lending con i due principali competitor Zopa.it (nata nel Regno Unito. Oggi Zopa non è più abilitata a svolgere il suo servizio di intermediazione nei prestiti ed è quindi costretta ad interrompere le attività di credito tra persone) e Boober.it (nata in Olanda) gli ultimi dati parlano di più di 40mila gli italiani che, complice anche la crisi economica e il conseguente crollo del mercato del credito al consumo, hanno scelto di scambiarsi denaro su internet bypassando gli intermediari tradizionali allo scopo di chiedere prestiti a tassi più bassi e prestare denaro a interessi maggiori.

Secondo quanto emerge dall'analisi di Assofin, l'Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare, nel primo trimestre del 2009, il mercato del credito al consumo in Italia ha registrato un decisivo crollo. Per anni le famiglie italiane hanno continuato ad indebitarsi, fino al primo dato negativo di questo primo trimestre: -10,7%.

Per offrire e ricevere un prestito online la procedura è semplice: bisogna iscriversi, fare la richiesta direttamente sul web e in tempo reale si ottiene la risposta se il prestito viene concesso o meno. Anche il prestatore deve accedere al sito, registrarsi, fare la sua offerta e decidere di prestare una certa somma ad un certo tasso d'interesse. Nel momento in cui offerta e domanda si incontrano, si verifica il finanziamento.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il