Nuove regole per andare in pensione previste dalla riforma del Governo 2009-2010

Aumento dell’età pensionabile per le donne nella Pa e nuovo meccanismo di pensionamento legato all’aspettativa di vita. Le novità pensioni



Aumento dell’età pensionabile per le donne nella Pubblica amministrazione e nuovo meccanismo di pensionamento legato all’aspettativa di vita (che partirà dal 2015): sono queste le grandi novità previste per quanto riguarda il nuovo sistema previdenziale. Cisl e Uil hanno definito il provvedimento ‘molto utile per stabilizzare il sistema previdenziale’; appoggio anche dall’Ugl e dalla Confsal, oltre che dalla Confindustria.

E soprattutto è arrivato l’ok dell’Europa e  Bruxelles ha accolto con favore il provvedimento, sollecitato da una sentenza della Corte di giustizia Ue. Per quanto riguarda l’aumento dell’età pensionabile, dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 le pubbliche dipendenti potranno essere pensionate a 61 anni; dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2013, si passa a 62 anni; dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 ci vorranno 63 anni; dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 saranno necessari 64 anni. Infine, dal 1 gennaio 2018, si va in pensione di vecchiaia a 65 anni, così uomini e don ne andranno in pensione alla stessa età.

L’Inpdap ha calcolato che le pubbliche interessate saranno 3.500 nel 2010, 4.700 nel 2011, e 6mila l’anno a partire dal 2013. Le nuove misure non saranno applicate alle lavoratrici che al 31 dicembre di quest’anno hanno già maturato il diritto alla pensione di vecchiaia.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il