Moratoria crediti dalle banche alle imprese per leasing e mutui da agosto-settembre. Le condizioni.

Sostenere le aziende, soprattutto per le Pmi, nella ripresa economica, riscadenzando il debito e facendo pagare solo gli interessi. La nuova moratoria



Potrebbe prendere il via già entro l'inizio del mese di agosto la  moratoria dei crediti alle aziende e potrebbe prevedere un riscadenzamento di un anno dei pagamenti di mutui e leasing. Le banche, in questo contesto, potrebbero, invece, ottenere dal governo un bonus fiscale nella forma di una maggiore deducibilità delle perdite.

L’obiettivo della moratoria è quello di creare una sorte di ponte per le aziende, soprattutto per le Pmi, verso la ripresa economica, riscadenzando il debito e facendo pagare solo gli interessi e non il capitale. Lo sconto fiscale prevederebbe sugli aumenti di capitale fino a 500 mila euro che le aziende potranno detrarre dall’Ires fino al 3% per 5 anni.

Si tratta di una misura che la Confindustria chiedeva da tempo e che ha finalmente ottenuto. La moratoria durerà un anno e riguarderà i rimborsi del capitale e non il pagamento degli interessi che, invece, verranno corrisposti alle scadenze originarie. Ancora da stabilire se la moratoria riguarderà anche lo scoperto sui conti correnti e lo smobilizzo delle fatture.

Dopo le intese siglate dal credito cooperativo, da alcune banche come Intesa Sanpaolo, che ha firmato un accordo con le pmi di Confindustria, Mps o a livello regionale, l'accordo quadro avrà un respiro nazionale. Se il vantaggio per le imprese saranno minori pagamenti, per le banche, dall’altro lato, si prospetta, come promesso dal ministro dell’Economia Tremonti all'assemblea Abi, un aumento della deducibilità delle perdite, fino ad ora limitata.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il