Italiani popolo di 'Santi, poeti navigatori e'…amanti delle vacanze. La crisi di fa sentire, i suoi effetti gravano molto sulle condizioni economiche dei cittadini, la tendenza è quella del risparmio sugli acquisti non necessari o superflui (74%, ben tre italiani su quattro) ma non sulle vacanze.
A livello internazionale sono cibo, viaggi e casa le voci meno penalizzate. In Italia, però, vincono la moda, ancora i viaggi e i piccoli lussi, ritenuti la cosa più importante dal 37% degli intervistati (solo il 25% in Germania, 22% in Francia, 20% negli Usa).
Secondo quanto emerge da un'indagine dell'istituto di ricerca Tns commissionata da Ing Direct sul cambiamento nelle abitudini di risparmio e di consumo in seguito alla crisi, in Italia il 42% delle persone mette da parte meno soldi rispetto allo scorso anno, anche se il 29% riesce, invece, a risparmiare addirittura più di prima, ma nessuno rinuncia ad un viaggio.
Ben il 16% degli italiani, infatti, dichiara di risparmiare proprio a questo scopo e di un altro 31% persuaso del fatto che i viaggi siano quasi una missione. Tra le spese che, invece, si possono rimandare nel Belpaese ci sono l'acquisto di un'automobile (37%) e della casa (14%), oltre che i lavori di ristrutturazione dell'abitazione (24%). Se il viaggio è irrinunciabile per gli italiani, intoccabile lo sport, con tutte le relative spese, negli Usa (15%), in Germania (15%) e in Francia (13%).
Autore:
Marianna Quatraro