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Ibm e Intel come tutto il reparto It resistono meglio alla crisi. I motivi

I settori It sopravvisuti bene alla crisi. La situazione di Ibm e Intel



La crisi c’è, c’è stata, si è fatta sentire e continua a far vedere i suoi strascichi, andando a colpire quasi tutti i comparti economici, ma ce n’è uno che resiste ed è quello dell’It. Ibm e Intel ne sono l’esempio. La società guidata da Paul Otellini nel secondo trimestre ha avuto utili per 8 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

A far ben sperare gli investitori, nel caso di Intel sono anche le ottimistiche previsioni fornite dal management del gruppo. Le revenue del terzo trimestre dovrebbero essere, infatti, superiori agli 8,5 miliardi di dollari. Ibm, inve,ce guidato dal presidente e amministratore delegato, Samuel Palmisano, nel secondo trimestre ha registrato un calo delle vendite del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’utile lordo, intanto, è cresciuto dell’11,7%, merito della spinta che è stata data alle vendita di software unita a un risparmio di costi e un migliore impiego della forza lavoro. La società sarà in grado di migliorare la profittabilità grazie alle iniziative produttive che si concentreranno sui segmenti a maggiore valore aggiunto del comparto tecnologico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il