Todomondo: cosa fare per i viaggi e vacanze prenotate e pagate, ma cancellate?

come chiedere i rimbrosi per vacanze andate male o cancellate. Il modulo Codacons



Mai come quest’anno si sono registrati tanti reclami e lamentele da parte di viaggiatori delusi. E a rimetterci sono i tour operator e fra questi, spicca oggi, Todomondo, che ha sospeso l’attività, con la conseguenza che chi ha acquistato i pacchetti vacanze ci ha rimesso, a volte anche notevolmente, visto che rischia non solo di non fruire della vacanza, ma anche di non vedersi restituito il denaro speso.

Il Codacons ha, per questo, pubblicato su Internet il fac simile di una lettera da inviare proprio a Todomondo per ottenere eventuali rimborsi. Secondo quanto riferito da Codacons, i clienti delusi devono richiedere il rimborso entro il termine di sette giorni dalla ricezione della raccomandata con ricevuta di ritorno.

Questo documento fac simile si può scaricare dal bolg del presidente del Codacons, Carlo Rienzi (carlorienzi.it). Sempre nel bolg si troverà una sezione dedicata a coloro che vogliono raccontare le esperienze dei loro viaggi andati male. Nel caso di richiesta rimborso, le soluzioni che si prospettano sono due: se l’azienda viene ricapitalizzata si occuperà lei stessa di restituire le somme spese, se ciò non accade, il denaro sarà attinto da un Fondo nazionale istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Ma Todomondo non è l’unico caso di fallimento improvviso che ha danneggiato turisti e vacanzieri. Da pochi giorni, spiccano sulle pagine dei giornali titoli sul fallimento della compagnia aerea low cost, MyAir, fallita e che ‘ha fatto rimanere’ i turisti fermi.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il