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Le aziende migliori italiane nel 2009 per utili e fatturati. Pesanti battute di arresto

Rallentamento delle imprese nel 2008 e nel primo trimestre del 2009. La situazione



La crisi economica globale fa sentire ancora i suoi effetti e, nonostante l’ottimismo e la lenta ripresa, ancora molte aziende soffrono di una situazione non certo facile da superare. I dati dell’ultimo rapporto elaborato dal Centro Studi e Ricerche di Mediobanca mette in evidenza un marcato rallentamento per imprese, che nel 2008 e nel primo trimestre del 2009 hanno subito una forte battuta d’arresto, per banche ed assicurazioni.

Dei 40 gruppi industriali osservati, nel 2008 a chiudere in utile sono stati 33, mentre quelli in perdita sono saliti a 7 (da 3 nel 2007). Entando più nel dettaglio, si osserva che StM nel giro di 4 anni è passato da +432 milioni di utili a -565 milioni, Banco Popolare da +422 mln a -333 mln e Pirelli da +251 mln -348 mln, mentre altri 22 gruppi industriali hanno registrato un aumento degli utili e 27, invece, sono risultati in flessione.

Poi, escludendo Fiat dal totale, la percentuale di aumento dell'utile si riduce al 12% e questo valore diventa negativo (-6,4%) se insieme a Fiat non vengono prese in considerazione neppure Eni ed Enel. Sul piano dei valori assoluti, è ancora una volta Eni, che lo scorso anno ha fatto registrare un utile netto pari a 8.825 milioni di euro, a piazzarsi al numero uno della classifica di R&S Mediobanca.

Bene, invece, nelle vendite all’estero, i gruppi a capitale pubblico, tra cui si registra un incremento del 20,7%. Infine, è importante sottolineare che Mps è l'unico gruppo bancario italiano ad aumentare gli utili nei primi tre mesi del 2009.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il