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Affittare casa: quanto costa mediamente nel 2009. I prezzi nelle città e fuori in periferia

Prezzi bollenti per gli affitti in Italia. I costi



Prezzi delle case che salgono e scendono, affitti, costi di vendita: il periodo di crisi, che ancora stiamo vivendo, si è ripercosso in primis sul mercato del mattone, portando ad alzare prima in maniera elevata i prezzi, poi ad un brusco abbassamento ed ora stiamo assistendo ad una sorta di assestamento del mercato immobiliare, con tendenze, però, al rialzo.

Per quanto riguarda gli affitti, secondo i dati forniti dalle rilevazioni del Sunia (il sindacato degli inquilini), nei grandi centri urbani il canone medio arriverebbe persino a superare i 1.000 euro, con punte di 2.000 euro a Venezia e Milano. L’offerta di affitto è aumentata in seguito agli investimenti sul mattone degli ultimi anni e crescono, in aprticolare, le offerte per alloggi di taglio minore (monolocali e bilocali rappresentano il 60% delle offerte contro il 56% della precedente rilevazione, i trilocali il 35% contro il 32%) situati in zone periferiche (il 54% contro il precedente 47%).

Roma, Milano e Venezia figurano tra le città dove gli affitti sono più cari, mentre Bari, Palermo e Catania registrano i canoni più bassi: se per un monolocale il canone oscilla da un minimo di 360 euro al mese a Bari ad un massimo di 1.100 euro a Roma, per un trilocale si va dai 750 euro di Catania e Palermo ai 2.000 euro di Milano. Il tutto, secondo sempre il Sunia, incompatibilmente anche con quanto oggi i cittadini riescono a guadagnare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il