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Gli Usa perdono 371.000 posti di lavoro nonostante una lenta ripresa. I dati

Meno 371.000 posti di lavoro in Usa. Le conseguenze della crisi



Nonostante i segnali evidenti di un ripresa, la fiducia del presidente Barack Obama che, qualche giorno fa, aveva annunciato la lenta uscita dalla crisi ormai alle spalle, l’America torna a fare i conti con le conseguenze che questa crisi finanziaria sta facendo pagare al mondo intero.

Secondo un sondaggio effettuato da Adp, il settore privato americano ha perso in luglio 371.000 posti di lavoro, a giugno i posti persi erano stati 463.000. La stima del sondaggio Adp è superiore alle attese degli analisti ma, allo stesso tempo, rappresenta la contrazione minore negli ultimi nove mesi. Il dato di giugno è stato, dunque, rivisto al rialzo a 463.000 posti. Ad essere maggiormente colpita è stata l'industria dei servizi, dove si sono registrati 202.000 posti persi.

Gli esperti di Adp hanno spiegato che dall’inizio della recessione sono stati persi 6,6 milioni di posti a fronte dei 6,46 milioni stimati dal governo Usa. Il trend è in parte confermato dal sondaggio di Challenger, Gray & Christams che registra un nuovo calo, il secondo consecutivo, per i licenziamenti programmati dalle aziende statunitensi: in luglio la diminuzione è stata del 5,7%, a 97.373, rispetto alle 103.312 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Per la Casa Bianca gli Stati Uniti si sono allontanati dall’orlo di un’altra depressione, anche se ancora molto c’è da fare. Lo slancio di Washington ha trovato una spinta nel dato sugli ordinativi alle fabbriche di giugno che in aumento dello 0,4%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il