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Assicurazioni auto e moto: RC aumentate del 155%

Negli ultimi 15 anni i costi medi delle tariffe obbligatorie RC Auto sono aumentati del 155%. Quali le cause?



Secondo Federconsumatori e Adusbef, nell’arco degli ultimi 15 anni i costi medi delle tariffe obbligatorie RC Auto sono aumentati del 155,1%. Dai 361 euro del 1994, si legge in una nota stampa delle associazioni, si è passati ai 995 euro del 2009. Ancora peggiore la situazione delle polizze obbligatorie per assicurare moto e motorini sotto i 150 cc di cilindrata, che hanno subito impennate superiori al 400%.

Sotto accusa la mancata liberalizzazione del settore e l’assenza di adeguati provvedimenti governativi. Adusbef e Federconsumatori descrivono l’Italia come un vero e proprio paradiso per cartelli, monopoli ed oligopoli. Un paese che ha visto abrogare le cosiddette «lenzuolate» di Bersani nei settori sensibili per le tasche delle famiglie, quali banche, assicurazioni, società elettriche, del gas. Le poche ventate liberiste, sostengono le due associazioni, invece di portare concorrenza e miglioramento della qualità dei servizi, hanno generato continui rincari a danno dei consumatori, con la complicità di autorità distratte «che vanno a braccetto con i controllati».

Alcuni dei principali paesi dell’Unione Europea, come Germania, Spagna e Francia, hanno visto salire il costo medio delle polizze auto fino a un massimo di 86 punti percentuali, ben al di sotto, dunque, del +155% registrato in Italia.

Adusbef e Federconsumatori sospettano che i rincari decisi dalle compagnie assicurative servano per pagare gli alti bonus, le prebende e stock option dei manager e per coprire i buchi prodotti da investimenti su titoli tossici, swap e derivati avariati.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il