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Una seconda crisi economica è possibile? Per diversi esperti i rischi ci sono

Le opinioni degli esperti sul rischio di una nuova crisi economica.



Secondo Ben Bernanke, riconfermato da Obama alla guida della FED, il peggio è stato evitato e nei prossimi mesi si assisterà a una ripresa più decisa e consistente. Più cauto, ma orientato comunque a una visione ottimistica, Jean Claude Trichet, numero uno della BCE. Vede nero o, meglio, scorge la possibilità di altre nubi all’orizzonte e di una seconda crisi economica Nouriel Roubini, uno dei pochi studiosi ad aver predetto l’arrivo della congiuntura negativa che ha sconquassato i mercati.

Secondo il professore della Stern School of Business della New York University, infatti, anche se l’economia sta uscendo dalla più grave crisi dai tempi della grande recessione, i rischi di una seconda ondata di crisi sono in aumento. Se in Australia, Francia, Germania, Giappone, Cina, Brasile e India la ripresa è già iniziata, sostiene Roubini, negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Spagna e in Italia la recessione non terminerà prima della fine dell’anno. L’economista parla di un periodo di crescita globale anemica e sottolinea come il calo dell’occupazione costituisca una cattiva notizia per la domanda.

Sotto osservazione anche le exit strategy dei governi. Quelli che hanno socializzato le perdite del sistema finanziario, spiega Roubini, possono decidere di contenere il deterioramento dei conti pubblici tagliando la spesa e aumentando le tasse. In questo caso, si corre il rischio di compromettere ogni segnale di ripresa. Se, invece, non si contiene la crescita dei deficit pubblici, il rischio è la spinta dell’inflazione, che porterà all’aumento dei tassi d’interesse a lungo termine e al blocco della ripresa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il