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Influenza A: come prevenire? Tutte le precauzioni per non prenderla.

Vaccino, antivirali ed evitare luoghi affollati: i rimedi contro l'influenza A



Dopo la notizia del primo grave caso di influenza A, che ha colpito un ragazzo di 24 anni, in Italia torna a farsi sentire forte l’allarme, nonostante quanti sostengono e rassicurino che la patologia è pericolosa come quella stagionale, solo che si diffonde più rapidamente. La nuova influenza è, infatti, curabile, aggressiva come una normale influenza.

Alle soglie dell'autunno, però, il nuovo virus spaventa di più perché si diffonderà insieme a quello della classica influenza stagionale. E’ a Monza che si è registrato il primo caso grave di paziente infetto dall'influenza: è un ragazzo di 24 anni di Parma. Curato originariamente per uno stato febbrile, l'influenza si è evoluta in una sindrome da distress respiratorio, una delle rare complicazioni di numerose infezioni virali.

I medici che lo hanno in cura fanno sapere che è in leggero miglioramento, anche se le sue condizioni rimangono critiche. Ma la nuova influenza A è pericolosa solo quanto una normale influenza, l’unica differenza rispetto ad essa sta nella velocità di diffusione. Tuttavia per contrastarla, dal 15 novembre il vaccino sarà diffuso tra gli operatori sanitari e i soggetti a rischio: anziani, persone affette da patologie croniche respiratorie o cardiovascolari e diabete, ma anche fra i giovani tra i 2 e i 27 anni, i maggiormente colpiti dal virus H1N1.

Inoltre, è bene sapere che si potrà far uso anche di antivirali come zanamivir e oseltamivir combattono i virus dell’influenza agendo sulle neuraminidasi, ovvero le proteine utilizzate dai virus per entrare nelle cellule dell’organismo ospite. Questi sono efficaci contro i virus influenzali, sia il ceppo A sia il ceppo B. E quindi anche quello della nuova influenza l’H1N1, che è di tipo A. 

Per chi parte, l’unico consiglio è adottare misure di sicurezza che consentono di limitare il contagio, ed essere consapevoli del fatto che il virus si trasmette per via aerea, quindi se ci si reca in Paesi particolarmente colpiti dal virus sarebbe bene evitare luoghi molto affollati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il