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Oracle-Sun: Antitrust Ue apre indagine sull'unione per evitare concentrazione mercato dei database

L'Antitrust Ue sul matrimonio Racle e Sun.Il verdetto finale entro gennaio 2010



E’ costato oltre 7 miliardi dollari l’unione tra i due giganti statunitensi dell'hi-tech, Oracle e Sun Microsystems ed ora la Commissione Ue ha manifestato dubbi sulla compatibilità della fusione con il mercato unico europeo, per la concentrazione nel campo delle banche dati. Così è nata la decisione di aprire un'indagine approfondita di 90 giorni ed entro il 19 gennaio 2010 Bruxelles si riserva pertanto di emettere il verdetto finale.

Secondo quanto riferito, “la Commissione deve esaminare molto attentamente gli effetti sulla concorrenza in Europa quando la principale azienda al mondo nel campo dei database proprietari propone di acquistare la società dominante nelle banche dati open source, ha spiegato il commissario europeo alla Concorrenza Neelie Kroes. Abbiamo l'obbligo di assicurare che i consumatori non si trovino di fronte a una riduzione delle scelte o a prezzi più alti, per effetto della concentrazione”.

All'esame dell’Antitrust Ue non ci saranno gli stessi elementi presi in considerazione dal Dipartimento di Giustizia americano, che si è concetrato soprattutto sulla diffusione delle licenze del software Java, per poi dare via libera il 20 agosto. Bruxelles si concentra sulla presenza sotto lo stesso tetto del database MySQL di Sun, che è ora in concorrenza con varie banche dati di Oracle.

L'indagine preliminare europea ha evidenziato che la natura open source di MySQL non elimina gli effetti anti-concorrenziali della concentrazione per cui la Commissione Ue si è proposta di analizzare meglio, in particolare, l'interesse di Oracle a sviluppare ulteriormente MySQL come banca dati open source.

La Kroes, inoltre, ha fatto notare che il mercato dei database è già ampiamente concentrato, vedendo l'85% del fatturato nelle mani di 3 soli attori: Oracle, IBM e Microsoft. Se l'acquisizione di Sun andasse in porto tale orizzonte andrebbe compattandosi ulteriormente, mentre “la Commissione ha il dovere di assicurarsi che le alternative continuino a rimanere disponibili”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il