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Nuove lampadine a risparmio energetico: consigli per scelta, acquisto e uso

Finita l'era della lampadine a incandescenza si passa alle fluorescenti. Le novità



Addio vecchie lampadine elettriche a incandescenza: dal primo settembre sono arrivate le nuove lampadine a risparmio energetico, che costano, in media, 10 volte di più, durano da 8 a 10 volte di più e consumano molto meno. Si stima, infatti, che i risparmi europei in termini di minori emissioni di Co2 dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi euro con un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell'atmosfera.

Le nuove lampadine, a differenza delle incandescenti, contengono meno mercurio e vanno smaltite con sistemi appositi (niente discariche, niente piattaforme ecologiche comunali). Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde nell'ambiente e per questo gli esperti raccomandano di ventilare il locale per circa 30 minuti e di non toccare con le mani nude i frammenti. Per evitare questi piccoli problemi, sarà possibile acquistare lampadine fluorescenti dotate di specifici rivestimenti antirottura.

Le nuove lampadine fluorescenti non sono l’ideale dove occorre luce indirizzata su specifici punti e superfici delimitate, dove occorre un'intensità luminosa elevata. Per esempio, non vanno bene né in cucina sul piano di lavoro e di cottura, dove serve un'alogena atta a illuminare i dettagli e gli angoli meno in vista per evitare gli incidenti, nè in bagno, per operazioni che richiedono precisione e attenzione come la rasatura o il trucco, o per avere una illuminazione gradevole.

Ok, invece, in tutti gli altri ambienti e in particolare nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage, perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il