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Evasione fiscale e tenore di vita: sempre più differenza tra consumi reali e quanto dichiarato

Stili di vita alti e dichiarazioni dei redditi basse. La situazione in Italia



Italiani amanti del lusso con tenori di vita elevati ma poveri, o quasi, sulla carta. Stili di vita e redditi dichiarati, infatti, non sembrano affatto coincidere, secondo quanto fotografato dalle dichiarazioni riportate da un’indagine condotta dal Sole 24 Ore sui modelli Unico.

In alcune regioni come la Calabria la distanza fra spese e redditi dichiarati sfiora il 50%, in Sicilia è al 38,6% e si mantiene sopra quota 30% anche in Campania e Puglia. Stesso divario, piuttosto grande, si registra anche in Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta, dove però il fenomeno si spiega anche con altri fattori.

Bisogna, infatti, considerare che si tratta di regioni autonome che offrono ai residenti contributi e incentivi per l'acquisto di beni di valore importante (valga per tutti, la prima casa) per cui in realtà l'entità dei consumi è da riferire non solo a redditi prodotti dalle famiglie ma anche agli aiuti ricevuti dagli enti. Meno evidente la situazione al Nord, dalla Lombardia (dove si spende il 5,8% in più di quel che si dichiara) al Piemonte (13,3%) e all'Emilia Romagna (14,6%).

Il Lazio, con il 19,5%, e le Marche con il 18,8%, sono in linea con la media nazionale del 19%. Cos’, mentre in Calabria, il divario tra entrate dichiarate e uscite vola all'80%, dal lato opposto, la Lombardia si presenta come regione più virtuosa e arriva a sfiorare il 40%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il