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Obbligazioni Fiat, Enel, Eni, Telecom, Bmw 2009: rendimenti, scadenze e emissioni corporate bond

Passata la grande paura per la crisi, è corsa ai corporate bond. Le protagoniste del mercato



La quiete dopo la tempesta: passata la grande paura per la crisi, inizia la corsa ai corporate bond, necessari alle aziende per rifinanziarsi dopo le perdite subite durante i mesi scorsi. Così, mentre nella seconda metà del 2008 il mercato era stato praticamente congelato dalla crisi del credito e le emissioni di obbligazioni societarie erano esigue e venivano esclusivamente effettuate da società con merito di credito elevato, oggi è boom di corporate bond.

Protagoniste principali del mercato obbligazionario di questi giorni sono Fiat, Eni, Enel e BMW. Mentre Fiat ha appena annunciato l’emissione di un titolo di debito della durata di 5 anni a tasso fisso con gli ordini che dopo due ore hanno raggiunto i 5 miliardi di euro, e secondo le prime indicazioni il bond garantisce un rendimento del 7,75%-8% contro un tasso medio della stessa durata (midswap a 5 anni) che attualmente è al 2,7%, Bmw ha lanciato un obbligazione a 5 anni.

Ma la differenza tra le due è che il rendimento proposto dalla casa tedesca è decisamente inferiore a quello Fiat: dovrebbe, infatti, stabilirsi intorno al 4% annuo lordo. Enel ed Eni si sfidano, invece, nel settore energia, così Enel ha confermato l’emissione di un bond per gli istituzionali, dove l’obbligazione potrà avere una durata tra 10 e 20 anni, a seconda della richiesta del mercato e dove figura, in previsione, anche un bond per il risparmio retail (cioè per gli investitori privati) che sarà emesso entro quest’anno, o al massimo entro gennaio-febbraio del prossimo anno.

Eni, invece, ha lanciato un’emissione obbligazionaria a tasso fisso del valore nominale di 1,5 miliardi di euro collocata sul mercato degli Eurobond. Il prestito obbligazionario ha una durata di 10 anni e paga una cedola annua del 4,125%. In questo quadro si inserisce anche Telecom che, però, non ha ancora fornito la tempistica per un eventuale prestito obbligazionario da un miliardo che dovrebbe essere destinato ancora al mercato retail.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il