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Insegnanti, bidelli precari e decreto Ronchi: le novità previste

Assegno di disoccupazione ordinario, fondi per le supplenze, soldi regionali: le novità per i precari della scuola



Dopo giorni di proteste, da Nord e Sud, è finalmente arrivata la norma (contenuta nel decreto Ronchi) che disciplina i contratti di disponibilità in favore di quei lavoratori che, lo scorso anno, sono stati impiegati nella scuola con contratto o supplenza annuale, rimasti a casa dal primo settembre, a causa della riduzione dei posti.

Di contratti di disponibilità, si era iniziato a parlare da prima dell'estate, quando era diventato evidente che i 42mila tagli, in vigore dal primo settembre, avrebbero lasciato senza posto moltissimi precari. Il ministro dell’Istruzione, MariaStella Gelmini aveva, allora, tentato di far inserire la norma salva precari nel decreto anticrisi, approvato ad agosto.

Ma questo aveva subito uno stop, perché, si diceva, l'intervento costava troppo (circa 150 milioni di euro). Oggi, invece, è diventato realtà. La nuova disposizione prevede che a coloro che fanno parte della categoria precari della scuola sarà riconosciuta l'indennità di disoccupazione ordinaria (886 euro lordi per 8 mesi o per 12 se il lavoratore è ultracinquantenne) e,  limitatamente all'anno scolastico 2009-2010, avranno priorità nell'assegnazione degli incarichi brevi da parte degli istituti scolastici.

Questi incarichi non potranno essere rifiutati, pena la perdita dell'ammortizzatore sociale, e solo chi accetterà tutti gli incarichi avrà diritto al punteggio per l'intero anno di servizio nelle graduatorie a esaurimento. Così detto, i circa 150 milioni saranno tutti coperti: dall'assegno di disoccupazione ordinario, dai fondi per le supplenze già presenti nelle scuole, oltre che dai soldi regionali, da attingere dai piani di finanziamento Pon e Por.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il