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Consumi 2009 in calo in tutti i settori e il 25% degli italiani non paga le bollette

Diminuiscono i consumi degli italiani, ma non si rinuncia alle vacanze.



Sono diminuiti del 2,6% i consumi degli italiani e, per la prima volta, sono calati i consumi tecnologici, quelli che hanno sempre resistito, nonostante la crisi e Albino Russo, responsabile settore economico Ancc-Coop, ha spiegato che è “La prima volta che succede nei periodi precedenti questa categoria aveva sempre tenuto”.

Ma, secondo le previsioni dell'Ufficio Studi della Coop, la ripresa dei consumi sarà guidata proprio dai prodotti tecnologici, con in testa alla Top Ten del 2010 la telefonia, seguita dai servizi di telefonia, e al quinto posto ci sono audiovideo, foto e computer. Questo è quanto emerge dal Rapporto Coop Consumi e Distribuzione 2009.

Nonostante i consumi si siano contratti e riguardino anche i settori alimentari e dei bisogni essenziali, gli italiani non rinunciano alle vacanze e, spiega sempre Russo, “Calano tutti i consumi, ma alcune tipologie di consumi ricreativi, a cominciare dalle vacanze, resistono. Questo perché si è un po' ribaltata la percezione di prodotto di prima necessità, prima nei periodi di crisi alle vacanze si rinunciava, adesso si fanno, e magari si taglia sull'alimentare”.

Per quanto riguarda i cibi, in tempi di crisi gli italiani preferiscono ‘la comodità’: yogurt (+16%), che ha la meglio sul gelato in vaschetta, basi (+16%) e altri piatti pronti (+9%), preparati per dolci (+9%), surgelati vegetali (+8%), affettati (+5%), caffé macinato (+2%).

Insieme ai consumi che calano, però, aumentano anche le difficoltà economiche nei pagamenti: il 17,6% fa fatica a compare prodotti alimentari, un’analoga percentuale incontra difficoltà a sostenere le spese mediche; l'11,6% non riesce a pagare le spese della casa, dall'affitto al mutuo al condominio, il 25,4% non paga le bollette, e infine il 5% ha problemi con le spese per l'istruzione dei figli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il