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Ripresa economica 2009-2010: i primi segnali di recupero quali sono?

Passata la fase critica, inizia la ripresa economica, seppur lenta e difficile. La situazione attuale.



“La fase più critica è passata ma la ripresa sarà lenta. La difficile congiuntura economica continua a impattare sull'occupazione e nei prossimi mesi ci saranno difficoltà da gestire”.

Qualche giorno fa parlava così il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia commentando i dati, poco confortanti per l'occupazione, forniti dal centro studi degli industriali. "Il governo ha stanziato una cifra adeguata per gli ammortizzatori sociali, ma deve essere pronto a stanziare altri fondi in caso la situazione peggiori", avverte la Marcegaglia. Ma siamo solo agli inizia, la ripresa sarà lunga e, secondo gli esperti, non dovrebbero esserci ricadute future.

Nel frattempo, nonostante le conseguenza che la crisi finanziaria ha avuto su tutti i comparti economici, ‘diffondendosi’ in ogni parte del mondo, sembrano arrivare segnali positivi di una lenta ripresa che già si manifesta in alcuni campi. Prima l’indice Ocse di luglio certifica per l’Italia il miglior balzo all’interno dell’area (+2,7% su mese e +8% su anno per l’Italia contro un +1,5% su mese e 1,9 su anno per tutti i Paesi Ocse),poi, secondo i dati Inps, la cassa integrazione ad agosto è calata del 40,6% rispetto al luglio (dato da studiare, considerando che agosto è periodo anche di vacanze).

Fuori dai confini nazionali, le Borse tornano a salire, la Cina proietta segni di reazione con una produzione industriale che ad agosto rispetto all’anno precedente è salita del 12,3%, e i traffici tra Asia ed Europa sono saliti del +33%. Certo si tratta di condizioni per il momento precarie, che non trovano certezze per il futuro e i cui andamenti non possono essere previsti con segno positivo, considerando i periodi a lungo termine, ma, rispetto ad un anno fa, rispetto al vortice negativo che aveva travolto il mondo intero, pur trattandosi di piccoli segnali, sono quelli che fanno ben sperare in una ripresa che, col tempo, potrà manifestarsi e pieno, e che contribuiscono a ridare fiducia ai cittadini.

Su alcuni fronti la situazione non sembra, tuttavia, ancora cambiata: per quanto riguarda i tassi, i mesi estivinon hanno portato grandi novità. Il solo Paese che è passato al rialzo è Israele, mentre Brasile, Canada, Svezia e Repubblica ceca hanno allentato ulteriormente.

L’Australia, unica nazione dell'Ocse in cui nel 2009 la crescita del Pil non è andata sotto zero, sarà probabilmente la prossima ad alzare il costo del denaro, ma non prima della fine dell’anno. Una ripesa, dunque, si, ma sempre molto cauta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il