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Economia solidale in forte crescita: prodotti biologici, finanza etica ed energia pulita il traino

Cresce in Italia il terzo settore. I dati



In Italia il terzo settore (istituzioni che all'interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato e sono soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva come le cooperative sociali, le associazioni di promozione sociale, le associazioni di volontariato, le ONG) è composto da oltre 235.000 istituzioni senza scopo di lucro, l'80% delle quali è stato costituito dopo il 1980.

Questi i dati che emergono dal Primo rapporto nazionale sull'altra economia in Italia, presentato a Roma. Agricoltura biologica, finanza etica, energie alternative, welfare, viaggi, commercio equo e solidale: sono questi i comparti che trainano il terzo settore, ormai non più fenomeno di nicchia. Principi solidaristici, di cooperazione, di non sfruttamento selvaggio delle risorse si stanno, infatti, facendo strada anche nella legislazione.

Inoltre, le attività di coltivazione e allevamento che tutelano l'ambiente, la salute dei consumatori e il benessere animale sono in forte crescita in Italia. Il nostro Paese è primo in Europa per numero di operatori (49.654, nonostante il calo dell'1,2% del 2008) e secondo dopo la Spagna per superficie coltivata (oltre un milione di ettari) e il mercato biologico italiano vale complessivamente tra i 2,8 e i tre miliardi di euro, l'1,4% del mercato alimentare nazionale.

Anche i canali di distribuzione stanno cambiando e non sono più esclusici. Rientrano ora, infatti, in questo circuito anche i supermercati (compresi i grandi marchi della grande distribuzione che ne sono diventati protagonisti) le filiere e i Gas (gruppi solidali d'acquisto).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il