BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Nuove leggi per controllo finanza al G-20: Tobin Tax internazionale e il piano di Obama

Tobin Tax e nuove proposte di controllo bancario internazionale. Le proposte del G-20



Una nuova tassa internazionale, la Tobin Tax, da applicare ad ogni transazione finanziaria. Questa la proposta del presidente francese Sarkozy, in vista del prossimo G 20, per contrastare la speculazione nel breve termine stabilizzando i mercati e favorendo scelte di lungo periodo. Una proposta ‘eccellente’ ha commentato il Commissario europeo agli Affari monetari, Joquin Almunia, “anche se non si sa ancora come attuarla”.

La Tobin Tax, che dovrebbe essere nell'agenda del G20 di Pittsburgh, che avrà luogo la settimana prossima, non è di nuova ispirazione. Il nome deriva da quello del premio nobel per l'economia James Tobin, che la suggerì negli anni Settanta. Pensata come un sostegno per i Paesi in via di sviluppo, tornata attuale con la forte crisi economica che ha travolto il mondo intero, ma che sembra stia affievolendosi, la Tobin Tax di oggi si propone come fondo per far tornare le casse dei governi, che accusano i salvataggi all'industria e i pacchetti multimiliardari di stimolo all'economia decisi qualche tempo fa, floride.

Anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel, come Almunia, approva l’iniziativa in maniera entusiasta. Ma le novità in vista del prossimo G 20 non finiscono qui, perché nuove iniziative arrivano anche dagli Usa. Fautore questa volta ne è il senatore democratico del Connecticut, Christopher Dodd, capo della commissione bancaria al Senato.

La sua proposta riguarda un progetto di riforma che prevede la nascita di una superagenzia per il controllo del settore bancario e finanziario americano che assorbirà le quattro grandi agenzie di controllo attuali, la Federal Deposit Insurance Corporation, (Fdic, che assicura i depositi), l'Office of Thrift Supervision, il Comptroller of the Currency e appunto la Fed, sotto l'ombrello di un'unica superagenzia di controllo.

Questa novità si presenta decisamente come diversa rispetto al volere della Casa Bianca che, invece, si propone di mettere la Federal Reserve al centro dei controlli per rischi sistemici nella finanza e nell'economia. Obama e la sua squadra economica vogliono anche mantenere intatte molte funzioni delle altre agenzie che resterebbero indipendenti, con il Comptroller of the Currency e l'Office of Thrifts, riunite in un'unica organizzazione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il