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Influenza A e vaccino: date, programmi e consigli. Confronto con altre nazioni

Dal 15 ottobre disponibile il vaccino contro l'influenza A. I programmi dell'Italia e degli altri Paesi



Arriverà il prossimo 15 ottobre e sarà distribuito fino al15 novembre, a coprire almeno il 40% della popolazione residente, il vaccino contro l’influenza A . A beneficiarne saranno le categorie di persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa, come il personale sanitario e socio-sanitario, il personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile, il personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali e i donatori di sangue periodici.

Insieme a loro ci saranno le donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, le persone di età compresa tra 6 mesi e 65 anni. Entro il mese di ottobre saranno disponibili 48 milioni di dosi per 24 milioni di persone, perché per ogni ciclo di vaccinazioni, infatti, serviranno 2 dosi (un dose all'inizio ed un seconda dopo 4 settimane come richiamo).

Il viceministro alla Salute, Ferruccio  Fazio, che ha dichiarato che non usufruirà di questo vaccino ma solo di quello contro la solita influenza stagionale, ha detto che entro la fine dell'anno si procederà alla vaccinazione di otto milioni e mezzo di persone, a partire dal milione e mezzo di categorie essenziali: operatori sanitari, pompieri, forze dell'ordine per arrivare alle categorie a rischio, cioè malati di diabete, obesi, soggetti affetti da patologie cardiovascolari.

La stessa politica sarà seguita in Gran Bretagna, mentre in Francia il vaccino sarà distribuito prima al personale medico, alle donne incinte e ai lattanti da sei a 23 mesi affetti da patologie croniche, poi alle persone da 2 a 64 anni con fattori di rischio e poi estesa a tutti gli altri.

Caso a parte gli Usa, dove il presidente Obama ha già dichiarato che sia lui e che la sua famiglia ne usufruiranno, rispettando però la priorità delle categorie indicate. In più, il vaccino sarà distribuito gratuitamente in circa 90mila punti di distribuzione, tra cui studi medici, catene di negozi e dipartimenti statali per la salute e la prima tornata di vaccini contro il virus H1N1 sarà composta da 3,4 milioni di dosi di spray nasale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il