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Stipendi e guadagni medi dichiarati da dipendenti, professionisti e imprenditori. Confronto.

Guadagni e dichiarazioni: ancora discrepanze. I dati



Italia paese di discrepanze. Continua a crescere il numero di persone e imprese che guadagnano una cifra e ne dichiarano un’altra e, nell’anno terribile per l’economia mondiale, il quadro che ne deriva è davvero allarmante. Ancor di più se si fa un passo indietro all’anno precedente.

Sono circa 75.689 gli hanno dichiarato di aver guadagnato nel 2007 più di 200 mila euro, cioè lo 0,18% dei 41 milioni e 66.588 contribuenti, poco meno di due su mille. Di questi ‘super ricchi’, ben 43.006, cioè il 56,8%, sono lavoratori dipendenti, ossia dirigenti d'azienda, funzionari pubblici e  magistrati. Poi ci sono 18.811 pensionati, che rappresentano un altro 24,8% dei ricchi italiani.

Mentre i lavoratori autonomi nel 2007 hanno dichiarato un reddito superiore a 200 mila euro: 20.061 in tutto. Cifra che scende considerevolmente per i percettori di reddito d'impresa: vale a dire i 2 milioni 43.003 titolari di ditte individuali, soprattutto commercianti e artigiani. In questa categoria i redditi che nel 2007 hanno superato la fatidica soglia dei 200 mila euro sono stati solo 6.253. Ma le proporzioni di stipendi e guadagni sembrano non quadrare.

E questa condizione viene confermata dal fatto che, secondo i dati del Fisco, la dichiarazione media del reddito da lavoro autonomo (prevalentemente professionisti) è stata due anni fa pari a 37.124 euro contro i 19.334 euro del reddito da lavoro dipendente. E questo è sintomo di un altro squilibrio, perché se è normale che un lavoratore dipendente dichiari più di un pensionato (13.447 euro), è difficile, dall’altro lato, che il reddito medio di una ditta individuale possa essere inferiore a quel livello.

Questo sembrerebbe confermare un altro trend tutto italiano e vale dire l’evasione fiscale, perché sembra impossibile che, nell’anno prima della grande crisi, solo pochissime imprese abbiano dichiarato la chiusura dei bilanci in utile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il