BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Berlusconi e diritti tv: era lui il socio occulto. Rinvio a giudizio? Repubblica attacca

Nuovo attacco di Repubblica nei confronti del premier Berlusconi per i diritti tv. La vicenda



Nuovo attacco di Repubblica nei confronti del premier Silvio Berlusconi. Al centro del nuovo attacco l’appropriazione indebita di diritti tv da parte del presidente del Consiglio. Il nodo è che, secondo quanto definito, "chiunque per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto si appropria del denaro altrui".

La chiusura dell'indagine, preludio della richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi è già pronta nell'ufficio del pubblico ministero Fabio De Pasquale. La questione è: Berlusconi era solo come si legge nelle carte, l'end user dei diritti televisivi acquisiti da un costosissimo intermediario (Frank Agrama)? O era il socio occulto che così poteva lasciare all'estero, fuori bilancio, grandi profitti?

Secondo il pubblico ministero fino al 2005, ci sono elementi forti di fatto per ritenere che Silvio Berlusconi sia proprio il socio occulto di Agrama e ne abbia utilizzato l'attività allo scopo di sottrarre denaro alle società italiane (Fininvest e successivamente Mediaset) e allocarlo su canali esteri a danno degli azionisti, del fisco americano e italiano.

Il meccanismo era semplice: Berlusconi affidava un incarico a un egiziano diventato cittadino americano, Frank Agrama che acquistava i diritti e li rivendeva alle società di Berlusconi a prezzi enormemente gonfiati. Si acquistava a poco e si rivendeva a molto, i profitti venivano trasferiti su conti nella disponibilità di manager Mediaset, in Svizzera, nel Principato di Monaco, alle Bahamas.

A testimoniare ‘la truffa’ è stato Roberto Pace, direttore dei diritti Mediaset dal 1998 al 2002,  Bruce Gordon, massimo responsabile delle vendite della Paramount, e anche una lettera autografa dello stesso Frank Agrama. Sarà poi lui a dichiarare, nel 2001, i favori profusi a tutti i componenti del Gruppo Berlusconi.


Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il