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Evasione fiscale e controlli bancari: nuove regole per bonifici all'estero

Nuova stretta ai paradisi fiscali. Le novità



Anche le filiali estere delle banche italiane e degli altri intermediari finanziari residenti nel nostro Paese sono tenute a inviare i dati relativi ai rapporti intrattenuti e alle operazioni effettuate dalla propria clientela italiana all'archivio dei conti correnti dell'Agenzia delle entrate.

Liste con nomi e cognomi trasmesse al governo italiano da altri stati europei e che saranno messe a confronto dall’Agenzia delle Entrate con le dichiarazioni dei redditi presentate in Italia per verificare eventuali incongruenze. Questo è quanto di nuovo stabilisce una nuova circolare dell'Agenzia delle entrate, secondo cui le informazioni potranno anche essere usate per verificare se i cittadini italiani hanno depositato i soldi all'estero comunicandolo al Fisco nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi.

L’obiettivo è quello di scoprire i contribuenti che risiedono all’estero solo in modo fittizio, ma presto sarà pienamente operativa la Task force dell’Agenzia appositamente dedicata alla lotta all’evasione internazionale. L'obbligo di effettuare le comunicazioni riguarda anche le banche, Poste italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il