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Cambiare mutuo: come fare trasferimento da una banca all'altra. Condizioni e costi.

Come trasferire un mutuo dalla propria banca ad una nuova. I passaggi



Nel periodo compreso tra il primo giugno 2008 e il 31 luglio 2009 sono stati stipulati 36mila operazioni di trasferimento del mutuo, in media poco più di uno per ciascuno dei 34mila sportelli esistenti, mentre le rinegoziazioni hanno tenuto un buon passo, superando di poco quota 200mila, oltre 470 al giorno. 

A comunicare questi dati sono state le ultime rilevazioni Abi, secondo cui complessivamente le operazioni hanno riguardato mutui per un controvalore di 23,6 miliardi, di cui solo 3,6 attribuibili alle surroghe. La surroga è un operazione con la quale si sposta il mutuo presso una banca differente dalla propria per accedere a migliori condizioni. In sostanza, si accende un nuovo mutuo utilizzando l’ipoteca originaria di quello vecchio.

In base all’articolo 2 della manovra d'estate, è prevista una penale per le banche che ostacolano la trasferibilità dei mutui pari all'1% del valore del mutuo stesso per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Ciò significa che se il vecchio mutuo non si perfeziona in 30 giorni, la banca cedente sarà ritenuta responsabile del mancato completamento delle procedure.

L’unica via d’uscita sarebbe ricorrere al diritto di rivalersi sulla banca cessionaria nel caso il ritardo sia dovuto a quest'ultima. Il trasferimento di un mutuo parte dalla richiesta presentata in forma scritta da parte del cliente alla nuova banca (o banca subentrante) di acquisire dalla banca originaria l'importo esatto del debito residuo, concordando allo stesso tempo una possibile data possibile per formalizzare l'operazione.

La nuova banca, poi, comunica alla banca originaria la data di formalizzazione dell’operazione di surroga richiedendo alla stessa l’entità del debito residuo del cliente in quella data. La surroga può avvenire a tappe consentendo al debitore di sostituire il creditore iniziale, senza necessità di consenso di quest'ultimo, previo il pagamento del debitp e dovrebbe realizzare la portabilità senza costi aggiuntivi.

La surroga consente, inoltre, di cambiare il tipo di tasso, scegliendo tra  fisso, variabile o misto, stabilito all'atto della stipula del mutuo, o permette anche di allungare la durata per consentire di ridurre l'importo delle rate.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il