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Scegliere fondi di investimento: i migliori sono quelli meno volatili

Fondi meno volatili ma più performanti. Come scegliere gli investimenti



Nel lungo periodo gli investimenti più aggressivi rendono di più. Ciò significa che i fondi più volatili non sono necessariamente i più performanti. Questo è quanto emerso da una ricerca condotta che ha messo a confronto fondi europei che hanno performato meglio negli ultimi dieci e quelli che hanno performato peggio nello stesso arco temporale. 

Dai risultati si evince come la volatilità media dei 10 fondi peggiori sia una volta e mezza la volatilità dei 10 migliori. Ciò significa che quelli che hanno ottenuto migliori rendimenti nel lungo periodo sono, inaspettatamente, quelli che prevedevano meno rischi. Determinante per ogni obiettivo di investimento è l'arco temporale, ovvero il tempo necessario perché l'investimento possa dare i frutti sufficienti a realizzare pienamente lo scopo che ci si è prefissi.

Più è lungo l'orizzonte temporale, più aggressiva può essere la strategia di asset allocation, ciò significa che maggiore può essere la quota investita in classi di investimento a elevato profilo di rischio/rendimento, come le azioni. E il motivo è semplice: più lungo è l'orizzonte temporale, più tempo si ha per superare senza perdite eventuali rovesci di breve periodo del mercato, che sono più frequenti e di maggiore ampiezza nel mercato azionario rispetto a quello obbligazionario.

Nel valutare i fondi di investimento, una volta stabilito il tipo di investimento che si vuole eseguire, è da tener conto che spesso capita che un fondo che ha reso di meno, è migliore di un fondo che ha reso di più, ma con maggior volatilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il