Informatica e Internet nelle aziende: le nuove sfide dei Cio. Ricerca del Politecnico di Milano

Nuovi orizzonti per i Cio. Gli assetti post crisi



Competenze interne e una migliore relazione con il management, dalle funzioni operative fino al top e investire in integrazione dei sistemi, Web, Soa e virtualizzazione. Sono queste le nuove sfide dei Cio (Chief Information officer) del dopo crisi. Se, infatti, il tracollo economico e finanziario ha inesorabilmente colpito anche il mondo web e informatico, ciò che più conta ora è risalire per dare nuovo vigore a questo settore.

Uno studio del Politecnico di Milano, condotto su 100 Cio europei di aziende operanti in tutti i settori, ha evidenziato per questa figura aziendale un ruolo in evoluzione e continuo cambiamento. Tutti in azienda riversano continuamente richieste di efficienza ed efficacia su di lui, che deve far, purtroppo, i conti con un budget in diminuzione.

Il Cio, dunque, emerge come un manager che catalizza il cambiamento, ma oggi frenato da budget in contrazione, dalla complessità applicativa e da eccessive richieste interne. Ma punto di forza del suo impegno la fiducia nell'ottimizzazione processuale, nella razionalizzazione informativa, nella sicurezza e nell'innovazione. Per Massimo Piana, Responsabile pianificazione e controllo It di Gruppo Fondiaria Sai: “Oggi ll'elemento critico non è tanto la crisi, quanto le leve che le aziende danno al Cio per rispondervi. Importante, allora, è poter lavorare sull'innovazione di processo”. 

Mentre Laura Malfatto, Responsabile It e organizzazione di Miroglio Tessile, rivelando come la sua struttura nell'ultimo periodo abbia fatto da collante dei processi aziendali e si sia di fatto posta nel ruolo di garante d'azienda, ha sottolineato le nuove job description dei Cio, su cui focalizzarsi.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il