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Regolamento dipendenti pubblica amministrazione: novità riforma Brunetta. Licenziamenti e premi

Nuove sanzioni punitive e premi per i dipendenti della Pa. La nuova riforma Brunetta



Nuove sanzioni per comportamenti censurabili e punizioni più aspre, già previste dalle regole attuali, dimezzati i termini per arrivare alla sanzione, nuova introduzione della regola generale della non sospensione di procedimenti disciplinari quando questi siano legati a processi penali.

Queste le prime novità della riforma Brunetta che prevede nuovo sistema disciplinare dei dipendenti pubblici. Le novità più importanti sono quelle in tema di assenze ingiustificate e per malattia. Se fino ad oggi l'assenza ingiustificata dal servizio comportava l'applicazione di sanzioni crescenti in rapporto alla sua durata, in base a una serie di norme tutte abrogate dalla nuova disciplina, con la riforma le cose cambiano.

In caso di assenza ingiustificata per più di tre giorni anche non consecutivi in un biennio, o di sette giorni negli ultimi dieci anni o, infine, di rifiuto di riprendere il lavoro nei termini prefissati, è previsto il licenziamento. Licenziamento in tronco previsto anche per il dipendente che timbra il cartellino e poi esce per motivi personali.

In questo caso, basta una sola assenza per chiudere il rapporto. Ma la nuova riforma Brunetta non prevede solo licenziamenti come sanzioni. L’altra novità riguarda la violazione degli obblighi lavorativi stabiliti da leggi, regolamenti, contratti o codici di comportamento. Se un dipendente provoca la condanna dell'amministrazione di appartenenza al risarcimento di un danno, è prevista la sospensione da un minimo di tre giorni a un massimo di tre mesi.

Sanzioni punitive ma anche premi. Dirigenti e dipendenti pubblici vedranno crescere il loro stipendio in base ai risultati individuali conseguiti. Il premio per merito si esercita sulla retribuzione di risultato, per i dirigenti, e sulla produttività per i dipendenti, una dote che in ogni amministrazione viene distribuita fra i dipendenti. La somma ‘in più’ del premio si risparmia tagliando il premio ai dipendenti improduttivi che andrà ad alimentare la busta paga dei meritevoli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il