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Premi per dipendenti regioni, sanità, comuni ed enti locali: le novità con riforma Brunetta

L'autonomia di Regioni ed enti locali per i premi ai dipendenti pubblici. Come funziona



Le novità della riforma Brunetta puntano ad aumentare e rendere più intransigenti le sanzioni punitive previste, ma anche a rinforzare i premi per i più meritevoli. Premi provenienti non solo dalle casse dello Stato. Regioni, enti locali e sanità godono, infatti, ora di autonomia verso i nuovi sistemi di valutazione del personale, lasciando solo la pubblica amministrazione centrale a destreggiarsi con il rigido sistema che taglia i premi in busta paga.

Le differenze effettive fra gli stipendi dei più bravi e quelli di chi è considerato meno brillante dipenderanno dalle regole che ogni ente deciderà di darsi. Regioni, enti locali e servizio sanitario dovranno dividere il personale in tre fasce di merito, poi le buste paga potranno essere suddivise in maniera certo più flessibile rispetto a quella fissata dalla legge per le amministrazioni centrali, e si potrà evitare di tagliare del tutto il trattamento accessorio a chi è considerato meno meritevole, perché l'unico vincolo rimane quello di assegnare a chi occupa la fascia più alta una quota prevalente delle risorse destinate ai premi.

Regioni ed enti locali avranno tempo fino a fine 2010 per adeguare i propri ordinamenti alle nuove regole previste dalla legge Brunetta. Le amministrazioni che non procederanno in tempo all’adeguamento dei meccanismi di valutazione e gestione delle performance diventeranno subito, in automatico, soggette alle regole previste per l'amministrazione statale. Questa condizione, tuttavia, non sarà definitiva perché il riordino interno potrà avvenire automaticamente in qualsiasi momento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il